2 giorni al Generoso
Pagina a cura della classe quarta A di Morbio Inferiore
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La partenza e il tragitto

Lunedì, arrivati a scuola, abbiamo lasciato le borse davanti all' entrata dei docenti. Abbiamo aspettato i pulmini e poi siamo saliti.
Il nostro pulmino era verde mare, confortevole e guidato dal signor Conconi. Partendo dalla scuola il primo paese che abbiamo passato é stato Morbio Superiore, poi c'é stato Caneggio, Bruzella, Cabbio, Muggio, Scudellate e infine siamo arrivati a Roncapiano. Tutti questi paesi avevano il nucleo e tra un paese e l'altro la strada era a curve e non tanto larga. Salendo per la Valle abbiamo notato che la Valle era a V scavata dal fiume Breggia.
Sull'altra sponda della Valle ci sono altri paesi e inoltre la Valle é ricoperta da tanti alberi e boschi.

Greta - Matteo C. - Maud

La salita a piedi verso la vetta

Dopo essere arrivati a Roncapiano con il pulmino abbiamo incominciato la nostra passeggiata.
All'inizio il sentiero era piuttosto ripido e faticoso. Salendo abbiamo visto capre e mucche.
Dopo qualche ora ci siamo fermati a bere e a fare merenda. All'alpe di Nadig ci siamo fermati a vedere una cisterna, proseguento verso l'Alpe Genor abbiamo visitato una nevera. Ci siamo entrati e abbiamo scattato una foto. Essendo vicini alla vetta i maestri hanno deciso di salire ancora mezz'ora e fermarci per pranzo.
Dopo la pausa pranzo ci siamo avviati verso l'albergo. Salendo in vetta abbiamo notato che per terra c'erano tante torte al "cioccolato" di mucca. Sul sentiero che porta alla vetta abbiamo visto dei pannelli che davano spiegazioni sui fiori e le piante. Sentendo un rumore strano abbiamo alzato la testa e i maestri hanno visto il trenino rosso, con sopra disegnato un Martin pescatore.
Guardando il trenino per poco non cadevamo in un ponte senza assi e tutto rotto. E finalmente dopo una giornata di cammino siamo arrivati!

Elissar - Ismaele - Elisa - Emanuele

Le nevere e le cisterne

La nevera è una costruzione rotonda fatta di sasso.Di solito si trova sotto gli alberi negli alpeggi della valle di Muggio.
All'interno c'è una scala a chiocciola che scende fino in fondo.
D'inverno il contadino riempiva la nevera di neve pressata in modo che latte,burro,formaggio potessero non andare a male per tutta l'estate.
Era talmente grande che ci stavamo in 22!!!!!! Un'altra costruzione della valle di Muggio è la cisterna.
È una costruzione quadrata e profonda,circa 2 metri.
Ogni volta che pioveva le grondaie portavano l'acqua nella cisterna in modo da poterla utilizzare per gli animali,per cucinare,per lavare, perché al M.te Generoso non ci sono sorgenti d'acqua!!!

Sabrina, Selin, Alessandro

La vetta del Monte Generoso

Arrivati in vetta al Monte Generoso abbiamo aspettato che arrivassero le borse con i vestiti. Dopo una mezz'oretta siamo saliti a 1700m, ma arrivati in cima purtroppo la nebbia ci ha impedito di vedere il panorama.
Appena scesi siamo andati nelle nostre camere e abbiamo trovato le borse, le abbiamo disfatte e abbiamo sistemato i letti. Siamo usciti e siamo andati a visitare il sentiero dei pianeti.
Terminato il sentiero dei pianeti siamo andati a vedere l'osservatorio dove dentro c'era un grandissimo telescopio. Più tardi siamo rientrati all'albergo e abbiamo fatto la doccia. Verso le 19.30 siamo andati a cena e abbiamo mangiato: insalata, carne impanata, patatine fritte e chi voleva il gelato. Dopo cena abbiamo visitato l'osservatorio; lì abbiamo osservato le stelle e i crateri della luna; faceva freddo. Verso le 21.30 ci siamo coricati. Alla mattina ci siamo svegliati verso le 7.00 e abbiamo fatto le borse. Alle 8.30 siamo andati a fare colazione. Abbiamo aspettato che tutti avessero lavato i denti e ci siamo incamminati verso la grotta dell'orso.

Lorenzo Rossana Stefania

Il sentiero dei pianeti e l'osservatorio

In serata alle 16,30 ci siamo avviati verso il sentiero dei pianeti.Il sentiero dei pianeti é situato tra il ristorante e la grotta dell' orso.
Il signor Ferioli ci ha dato delle spiegazioni cominciando dal sole.Le spiegazioni sono scritte su dei pannelli. Il sole ha tante cellule e spariscono ogni 11 anni circa.Venere rappresenta il venerdì e su questo pianeta ci sono tantissime nuvole e piove acido solforico; piove all'insù e in giù.Plutone é a -230 gradi. Alle 21.00 siamo andati all' osservatorio.
L'osservatorio si apre come una conchiglia e compare il telescopio che può girare in tutte le direzioni.Il signor Ferioli ci ha fatto vedere delle costellazioni con la pila laser: Ariete, Pesci, Capricorno, Sagittario, Acquario, leone, la Croce del Cigno e la stella del Diavolo(si chiama così perchè appare e scompare) e la costellazione di Ercole. Abbiamo anche visto la luna e una galassia con il telescopio.

Emma - Nadjy - Matteo R.

Il signor Ferioli ci ha dato delle spiegazioni cominciando dal sole.

La grotta dell'orso

Siamo usciti dal ristorante e siamo andati verso la grotta dell'Orso. Abbiamo messo un casco giallo e abbiamo fatto una foto. Prima di entrare la guida ha acceso le luci. Siamo entrati nella grotta e la signora ci ha spiegato come era ai tempi. Ai tempi la grotta era abitata da: camosci, orsi, stambecchi, cervi ..... All'inizio c'era un cunicolo stretto che per passare dovevamo abbassarci, e poi man mano si allargava. All'interno il materiale che copriva le pareti era terriccio. La guida ci ha fatto passare i denti veri di orso, poi ci ha ancora fatto passare 4 sassi finti che servivano ai tempi per togliere la pelle agli animali. Ci ha indicato le ossa degli orsi trovate e rimaste nella posizione originale. Invece in un angolo c'erano le ossa vere arrotolate in un giornale e poi in un sacchetto di plastica. Durante l'inverno nella grotta entravano diversi orsi maschi, invece le femmine cercavano una grotta individuale per proteggere i piccoli. La visita è stata molto interessante.

Isabel, Emma, Riccardo, Mattia C.

Il roccolo

Alla fine della passeggiata abbiamo aspettato il signor Clericetti per poter visitare il roccolo. Il roccolo è una costruzione di sassi, alta e stretta.
Questa costruzione serviva ai signori ricchi per catturare gli uccelli . Funzionava cosi: mettevano delle reti intorno agli alberi, e delle gabbiette con dentro degli uccellini, gli uccelli del bosco li sentivano cantare e si posavano sui rami degli alberi. Il signore che gli dava la caccia quando li vedeva dalla finestrella, lanciava lo spauracchio, gli uccelli, credendo che fosse un rapace, volavano verso il basso per nascondersi nel bosco, e si impigliavano nelle reti.
Alla fine il signore ha aperto la porta del roccolo e a gruppi siamo entrati a visitarlo.
Al primo piano c'erano le reti e le gabbie, al secondo c'era una piccola stanza, dove c'era un piccolo letto, un tavolino e una sedia mangiucchiata dai ghiri.
E all'ultimo piano c'erano 2 panchine e la finestrella dove stava l'uomo che dava la caccia lanciando lo spauracchio.

Noemi - Sema - Mattia A.

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