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Introduzione
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Questa volta è più difficile del
solito. E' vero che per scrivere un buon libro ci
vogliono tempo e pazienza, ma sono qui davanti alla
macchina per scrivere già da tre giorni e
non ho nemmeno un punto di partenza!
Potrei cominciare a pensare dove si svolgerà
la mia storia; oppure pensare prima a tutto quello
che succederà: oppure ... perché no,
... inventare prima i personaggi del mio
racconto.
Ma certo, inizierò proprio dai personaggi!
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E fu così che la nostra Melina Centopini, la
famosa scrittrice di libri di avventure,
preparò un elenco di personaggi. Li
contò, erano trenta.
Si rese conto però che inserirli tutti in
una storia era pretendere troppo: sembrava un
elenco del telefono. Così alla fine ne
conservò solo sedici, scartando tutti gli
altri.
La scelta fu davvero difficile. Le dispiacque
soprattutto scartare Turbine, il mago del vento, ma
poi si ricordò di averlo già
utilizzato in un precedente romanzo e
preferì salvare lo scienziato.
Insieme a lui, gli altri personaggi che avrebbero
interpretato il nuovo libro erano: un delfino, una
sirena, uno gnomo, un pappagallo, un cammello, uno
scrigno di preziosi, un bambino, un tappeto
volante, un soldo, un pagliaccio, un pianoforte, un
cactus, una spada, un paio di occhiali magici ed un
biglietto della lotteria.
Finalmente felice di essere almeno riuscita ad
individuare i protagonisti del suo libro, Melina
andò a dormire sicura che l'indomani avrebbe
addirittura potuto scrivere il primo capitolo.
Ma ...si era illusa! Mai avrebbe immaginato cosa
sarebbe successo ai suoi sedici protagonisti.
Dovete infatti sapere che Turbine, permaloso e
molto vendicativo, se la prese molto per essere
stato scartato:
- Che affronto! Io, il mago più potente e
importante tra tutti i maghi, escluso e sostituito
da uno scienziato! Ma ora gliela farò
pagare! Ci penso io a sistemare questo inutile
scienziato assieme ai suoi quindici amici! -
E così, detto fatto, con tutta la potenza
dei suoi polmoni, cominciò a soffiare;
dapprima iniziarono a sollevarsi le cose che si
trovavano sulla scrivania, poi anche i tappeti, i
mobili, e tutti i piccoli oggetti tanto cari a
Melina.
Insomma, alla fine del tornado lo studio era
diventato irriconoscibile, e Turbine era
soddisfatto soprattutto per aver portato a
compimento la sua tremenda vendetta.
Infatti, con il tornado che aveva provocato, era
riuscito a scagliare in aria i sedici protagonisti
del libro e, per essere sicuro che Melina Centopini
non sarebbe riuscita a ritrovarli, li aveva spediti
ai quattro angoli della terra.
Molto compiaciuto si accomodò sulla
scrivania di Melina, illudendosi che la scrittrice
si sarebbe rassegnata e lo avrebbe scelto come
unico protagonista del libro.
Ma aveva fatto male i suoi calcoli.
Infatti potete immaginare la disperazione di
Melina, quando il mattino seguente si
svegliò tutta eccitata e pronta per iniziare
il primo capitolo. Il suo studio era infatti stato
messo completamente a soqquadro: mobili sfasciati,
fogli e libri sparsi ovunque, quadri precipitati
sul pavimento ...
Quando poi si accorse che i protagonisti del suo
libro erano spariti e capì che il
responsabile di tutto era stato il malvagio
Turbine, andò su tutte le furie.
Non solo decise di non sceglierlo come
protagonista, ma prese il foglietto su cui era
scritto "Mago del vento", lo stropicciò, ne
fece una pallottola e la scaraventò fuori
dalla finestra.
Il foglio di carta però prese vita e, da una
nuvola di fumo, apparve Turbine che inferocito
disse:
-
Se non vuoi me, non avrai nemmeno i tuoi amati
personaggi che in questo momento sono nascosti
chissà dove in posti che non potrai mai
raggiungere! -.
E sparì ridacchiando nello stesso modo e con
la stessa velocità con cui era comparso.
Melina Centopini, per niente spaventata dalle
parole di Turbine e più decisa che mai,
pensò:
- Costi quel che costi non mi darò pace
fintanto che non sarò riuscita a scovare
tutti e sedici i miei personaggi e non li
avrò riportati a casa! Solo allora
comincerò a scrivere il mio libro! -
Così, in fretta e furia, preparò uno
zaino con lo stretto necessario, pronta per partire
all'avventura.
Non sapeva però che Turbine, il malefico
mago del vento, non solo aveva fatto volare via e
nascosto i personaggi, ma aveva pure escogitato
terribili trucchi e incantesimi per rendere
impossibile il loro salvataggio da parte di
Melina.
Scoprì ben presto sulla sua pelle le prime
tremende stregonerie: aveva perso la memoria,
spesso dimenticava le cose: questo le causava dei
fastidiosissimi disturbi.
Ad esempio dimenticava le domande che poneva alla
gente e, quindi, non comprendeva più il
significato delle risposte.
Ogni volta che pronunciava il nome di "Turbine"
oppure le parole "Mago del vento", magicamente si
trasformava in bambina, oppure in cantante lirica,
oppure ancora in vecchina.
Inoltre, come se non bastasse, non riusciva quasi
più a scrivere.
Ogni tanto le sue mani erano come bloccate e, non
appena tentava di scrivere una frase, le sue dita
si paralizzavano e non riuscivano più a
battere sui tasti di "Carlotta", la sua fedelissima
macchina per scrivere amica di molte avventure.
Melina disperata si sedette alla sua scrivania e
iniziò a parlare con Carlotta.
Inserì un foglio e iniziò una
lettera; a causa degli incantesimi, le ci vollero
parecchie ore solo per scrivere alcune brevissime
frasi.
Questa lettera era indirizzata ai bambini delle
scuole di Morbio Inferiore, un bel paese che Melina
Centopini conosceva bene.
Sapeva che gli allievi delle scuole erano tutti
bambini di cuore e l'avrebbero certamente ascoltata
e aiutata.
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Melina
Centopini
Scrittrice
Agli allievi delle Scuole di
Morbio Inferiore
Cari bambini, cari ragazzi.
Sono una scrittrice e desideravo scrivere
un nuovo libro. Purtroppo mi è
successo un grosso guaio e ora sono nei
pasticci.
Sono tanto agitata e tanto arrabbiata.
Ho davvero bisogno che qualcuno mi dia una
mano.
Ho pensato di chiedere il vostro aiuto e,
siccome ho una proposta da farvi, vi
invito nel mio disastrato studio la
settimana prossima.
Grazie
Melina
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Tutte le
sezioni di scuola dell'infanzia e tutte le classi
di scuola elementare accorsero alla chiamata e dopo
aver raggiunto lo studio di Melina, ascoltarono
attentamente la sua storia e tutti promisero di
aiutarla a ritrovare i personaggi del suo nuovo
libro.
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